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Comune di Genzano di Roma

Coronavirus: la Regione Lazio in zona arancione,il Decreto Sostegni,il DL e il DPCM di marzo 2021,i Decreti Ristori

Si informa la cittadinanza che a partire dal 30 marzo e fino al 28 maggio p.v. sarà possibile presentare la domanda, accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate, per richiedere il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni – Decreto Legge n. 41 del 22 marzo 2021 – Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19 – (GU Serie Generale n.70 del 22-03-2021) in vigore dal 23/03/2021.

Requisiti per accedere al contributo:
Il soggetto richiedente deve possedere i seguenti requisiti:
– avere la partita IVA attiva al 23 marzo 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni;
– aver avuto ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nell’anno 2019;
– aver avuto nell’anno 2020 un fatturato medio mensile inferiore almeno del 30 per cento rispetto al fatturato medio mensile dell’anno 2019.
Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza del requisito relativo al calo di fatturato.
Attenzione: Non possono beneficiare del contributo le seguenti categorie:
– soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni(23 marzo 2021);
– soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del decreto Sostegni (dal 24 marzo 2021);
– enti pubblici di cui all’articolo 74 del TUIR;
– intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162-bis del TUIR.

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e vista l’urgenza di adottare ulteriori misure di contenimento del virus Covid-19, il 13 marzo 2021 è stato approvato il Decreto-Legge n. 30 con il quale vengono stabiliti interventi di sostegno, a favore di lavoratori con figli minori, durante il periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza, per la durata dell’infezione da Covid-19, nonché della quarantena, del figlio; (GU Serie Generale n.62 del 13-03-2021) Entrata in vigore del provvedimento: 13/03/2021.

La Regione Lazio passa in zona arancione dal 30 marzo 2021, al termine dei quindici giorni in cui è stata zona rossa ai sensi dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 12 marzo 2021 – Leggi le nuove Ordinanze del Ministero della Salute del 26 marzo 2021.

Con il Decreto Legge n. 44 del 1 aprile 2021, pubblicato nella (GU Serie Generale n.79 del 01-04-2021), sono state applicate dal 7 aprile al 30 aprile 2021 le misure di cui al provvedimento adottato in data 2 marzo 2021, in attuazione dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35. Nelle regioni e province autonome di Trento e Bolzano i cui territori si collocano in zona gialla, ai sensi dell’articolo 1, comma 16-septies, lettera d), del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, si applicano le misure stabilite per la zona arancione di cui all’articolo 1, comma 16-septies, lettera b), del medesimo decreto-legge n. 33 del 2020.

Dal 15 al 29 marzo 2021 sono state invece applicate le misure, previste per la zona rossa, di cui al Capo V del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021.

Autodichiarazione Spostamenti

Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, in tutte le zone gialle si applicano le disposizioni previste per le zone arancioni (articolo 1, comma 1, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30). Il 3, 4 e 5 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale (tranne che nelle zone bianche), si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse.

Da lunedì 15 marzo 2021 in base alle Ordinanze del Ministero della Salute (27 febbraio, 5 marzo, 12 marzo e 13 marzo), sono ricomprese:

  • nell’area bianca: Sardegna;
  • nell’area gialla: Calabria, Liguria, Sicilia, Valle d’Aosta;
  • nell’area arancione: Abruzzo, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Umbria;
  • nell’area rossa: Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia di Trento, Puglia, e Veneto.
    Leggi tutte le Ordinanze del Ministero della Salute

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ha firmato il D.P.C.M. 2 marzo 2021 che detta ulteriori misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19.
Il D.P.C.M. sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Si rendono disponibili in versione pdf: il D.P.C.M. 02/03/2021, la rettifica e i relativi Allegati, e si rimanda alle FAQ di precisazione del Governo.

Le principali novità sulle misure adottate:
ZONE BIANCHE dove si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore.
Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi). Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della Salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.
 
SCUOLA
Zone rosse – Dal 6 marzo prevista nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Zone arancioni e gialle – I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

MUSEI, TEATRI, CINEMA E IMPIANTI SPORTIVI – nelle zone gialle: si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato; dal 27 marzo: è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi e si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

ATTIVITÀ COMMERCIALI – in tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

SERVIZI ALLA PERSONA – nelle zone rosse saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “COVID tested”.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato il Decreto-Legge 23 Febbraio 2021 n. 15, che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale ai fini del contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. In considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica, il decreto dispone la prosecuzione, fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostamento tra diverse Regioni o Province autonome, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative/situazioni di necessità/motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute. Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, anche accompagnate da figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) o da persone conviventi non autosufficienti. 

Il Presidente Conte ha firmato il DPCM del 14 gennaio 2021 in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021 contenente misure urgenti per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid19 – consulta gli Allegati– leggi le misure previste per la scuola – le notizie del Ministero della Salute e Le risposte del Governo alle domande sulle misure in vigore fino al 5 marzo 2021.

Il 16 gennaio 2021 il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato quattro nuove Ordinanze sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020) che si è riunita il 15 gennaio 2021. Le Ordinanze, che saranno in vigore dal 17 gennaio 2021, collocano in area arancione le Regioni: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta e in area rossa le Regioni Lombardia, Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano. Leggi l’Ordinanza che colloca la Regione Lazio in zona arancione (spostamenti limitati all’ambito territoriale comunale).

LE PRINCIPALI MISURE DEL DPCM DEL 14 GENNAIO 2021
Il DPCM integra le misure contenute nel Decreto varato dal Consiglio dei Ministri che proroga lo stato d’emergenza fino al 30 aprile, definisce lo stop agli spostamenti tra le regioni anche nella zona gialla, conferma il coprifuoco, fissa regole e limiti per le visite a parenti e amici:
ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie): attività consentita dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00; dopo le ore 18:00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; asporto consentito fino alle ore 18:00 per le attività con codici Ateco 56.3 e 47.25;
scuole dal 18 gennaio didattica in presenza (almeno il 50% fino a un massimo di 75%) per le secondarie di primo e secondo grado;
– gli impianti sciistici restano chiusi fino al 15 febbraio p.v.;
– piscine e palestre restano chiuse fino al 5 marzo p.v.;
– musei aperti nelle zone gialle dal lunedì al venerdì;
spostamenti vietati fino al 15 febbraio p.v. tra regioni diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione; fino al 5 marzo p.v. è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5:00 e le 22:00, a un massimo di due persone, le quali potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Consiglio dei Ministri n. 90: Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella seduta del 13 gennaio, il Decreto-Legge “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021”, prorogando al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza. Queste le principali novità:

Spostamenti tra Regioni

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Spostamenti verso altre abitazioni

​Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

Istituzione della zona bianca

È istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e un’incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Istituzione di una piattaforma informativa nazionale su Piano vaccini

In considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da Covid-19, in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, è istituita, una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. Inoltre, su istanza della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute.

8 Gennaio 2021: le Ordinanze del Ministero della Salute e i dati del monitoraggio Covid-19.

Regione Lazio: Scuole Superiori in presenza a partire dal 18 gennaio 2021

BANDO REGIONALE “RISTORO AMBULANTI SETTORE NON ALIMENTARE”
26 gennaio 2021
– Si rende disponibile la Determinazione n. G00639 del 25 gennaio 2021 con la quale viene approvato l’Avviso Pubblico dedicato alle MPMI operanti sulle aree pubbliche della regione Lazio, imprese commerciali titolari di concessione di posteggio di cui alla lettera f) comma 1 dell’articolo 39 della Legge regionale n. 22/2019, settore merceologico non alimentare, che, a causa dell’emergenza sanitaria e a seguito dell’adozione, al fine del contenimento e contrasto alla diffusione del virus COVID-19, dell’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00067 del 14.11.2020 e successive proroghe, sono stati esposti a situazioni di difficoltà economica viste le chiusure dei mercati disposte per i giorni festivi.
Il contributo “RISTORO LAZIO AMBULANTI SETTORE NON ALIMENTARE” è stabilito per l’importo di euro 600 quale erogazione riconoscibile a ciascuna impresa, in relazione alle risorse disponibili, a parziale ristoro dei danni economici prodotti dal persistere della situazione di crisi sanitaria ed è finalizzato ad affrontare i bisogni di liquidità dell’impresa.
La domanda dovrà essere predisposta, presentata e sottoscritta dal rappresentante legale, a pena di esclusione, attraverso lo sportello telematico: https://ristoriambulanti.regione.lazio.it che sarà attivato dalle ore 10.00 del giorno 27/01/2021 alle ore 10.00 del giorno 01/03/2021.

Consulta tutti i bandi aperti sul portale Lazio Crea

BANDO REGIONALE “RISTORO LAZIO IRAP”
11 Gennaio 2021 – Apertura bando della Regione Lazio “Ristoro Lazio Irap”: stanziati 51 milioni di euro a fondo perduto per sostenere la liquidità delle micro, piccole e medie attività economiche del Lazio appartenenti a settori particolarmente colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia provocata dal Covid-19 e che hanno subito chiusure o limitazioni dell’attività nei mesi scorsi https://www.regione.lazio.it/ristorolazioirap/La Determinazione Regionale 05/01/2021L’Avviso Pubblico con scadenza 08/02/2021 e le modifiche all’Avviso Pubblico apportate con Determinazione n. G00083 dell’11 gennaio 2021.

DECRETO-LEGGE n. 1 del 5 gennaio 2021, in vigore dal 6 gennaio – ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 –(GU Serie Generale n.3 del 05-01-2021), di seguito si riportano le principali misure adottate:

-Ripresa delle attività scolastiche al termine delle festività natalizie: l’articolo 4 del sopracitato Decreto stabilisce che dal giorno 11 gennaio 2021 al 16 gennaio 2021 le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, garantendo almeno al 50 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni l’attività didattica in presenza. La restante parte dell’attività didattica, è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. Nelle regioni in cui si applicano le misure di cui all’articolo 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2020, nonché su tutto il territorio nazionale nei giorni 7, 8 e 9 gennaio 2021, l’attività didattica delle istituzioni scolastiche si svolge a distanza per il 100 per cento della popolazione studentesca delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado.
Per le istituzioni scolastiche diverse da quelle secondarie di secondo grado resta fermo, dal 7 al 16 gennaio 2021, quanto previsto dal citato Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2020.

-Spostamenti: nel periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021 vige il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma; nei giorni 9 e 10 gennaio 2021 si applicano, su tutto il territorio nazionale, le misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del D.P.C.M. del 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Il Decreto prevede che dal 7 al 15 gennaio 2021, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. – Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 88
Consulta il calendario con le misure stabilite fino al 10 gennaio 2021

DECRETO NATALE: Consulta le schede informative del Decreto Natale e Le risposte del Governo alle domande sulle misure in vigore fino al 6 gennaio 2021
Il 18 dicembre 2020 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato il Decreto Legge n. 172/2020, che introduce ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19.

L’Italia sarà zona rossa nei 10 giorni festivi e prefestivi fino all’Epifania, con negozi, bar e ristoranti chiusi (saranno invece aperti supermercati, negozi di alimentari e generi di prima necessità, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri: consulta l’elenco completo delle attività consentite riportato negli Allegati (cfr. pagg. 180 e 181) n. 23 e 24 del D.P.C.M. del 03/12/2020) e la possibilità di uscire di casa solo per motivi di lavoro, necessità e salute.
Il Decreto prevede che negli altri quattro giorni del periodo Natalizio, di seguito specificati, la penisola sarà zona arancione, mentre il coprifuoco resta confermato dalle ore 22:00 alle ore 5:00.

Ferme restando le disposizioni già introdotte dal Decreto Legge 2 dicembre 2020 n. 158 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 299 del 02/12/2020) in materia di spostamenti all’interno o per il territorio nazionale nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, in particolare il testo prevede che:
– nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2020 per la cosiddetta zona rossa, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto;
– nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 per la cosiddetta zona arancione, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto. Negli stessi giorni, sono tuttavia consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione massima di 5.000 abitanti verso località distanti non più di 30 chilometri, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
Oltre agli spostamenti già consentiti, nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, tra le ore 5.00 e le ore 22.00, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione.
Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Il Decreto, infine, prevede lo stanziamento di 645 milioni di euro da destinare al ristoro immediato delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che vedranno un calo del fatturato a causa delle misure disposte a tutela della salute. Tali attività riceveranno un contributo pari a quello già ottenuto in seguito all’approvazione del cosiddetto “Decreto Rilancio” (Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34).

Spostamenti: L’ Autodichiarazione sarà sempre necessaria nei giorni in cui sarà in vigore la “zona rossa” e solo in alcuni casi nei giorni colorati di arancione: durante il periodo delle festività Natalizie occorrerà tenere a portata di mano il modulo in cui specificare qual è il motivo per cui ci si sta spostando.

Sulla base del calendario stabilito dal suddetto Decreto, sopra riportato, gli spostamenti dovranno essere motivati da:
– comprovate esigenze lavorative o di studio,
– situazioni di necessità,
– motivi di salute.

 

 

 Il 3 dicembre 2020 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo D.P.C.M. contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19:
DPCM del 3 dicembre 2020 consulta il testo del Decreto e gli Allegati (si raccomanda la lettura, a partire da pagina 25, dell’Allegato 9 – Linee Guida per le Attività Economiche, Produttive e Ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome).

Le risposte del Governo alle domande sulle misure in vigore fino al 6 gennaio 2021

Le 3 Aree di appartenenza delle Regioni ai sensi delle Ordinanze del Ministro della Salute del 5 dicembre 2020:
– nell’Area gialla: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto;
– nell’Area arancione: Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta;
– nell’Area rossa: Abruzzo.

 

 
 
 

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 4/11/2020, S.O. n. 41, è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020: Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19».
L’infografica illustra le tre aree di criticità del nostro Paese e le principali misure restrittive previste dal nuovo D.P.C.M., mentre le regioni appartenenti alle suddette aree sono, a seguito delle modifiche di cui all’Ordinanza Ministero della Salute del 13 novembre 2020:

  • area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto
  • area arancione: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria
  • area rossa: Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Regione Lazio: Ordinanza-Z00068-del-20.11.2020 con la quale si stabilisce che nessuna attività commerciale al dettaglio e all’ingrosso può proseguire la vendita al pubblico con accesso ai locali oltre le ore 21,00 nei giorni feriali, festivi e prefestivi.

Le disposizioni del DPCM si applicano dalla data del 6 novembre 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

La conferenza stampa del Presidente Conte del 4 novembre 2020
Si rendono disponibili altresì gli Allegati al DPCM del 3 novembre 2020 con i quali vengono definite le modalità di svolgimento delle varie attività (ex: religiose, ludiche, per l’infanzia, ecc.); inoltre il citato Decreto riporta le Linee Guida, aggiornate al 08/10/2020, per la Riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative (cfr. Allegato 9: pag. 30 e segg.) e le Schede Tecniche specifiche per ciascun tipo di attività produttiva.

 

I Decreti-Legge RISTORI per il
sostegno alle imprese e all’economia

Il 24 novembre 2020 entrano in vigore le misure previste dal Decreto Ristori TER – D.L. 23 novembre 2020, n. 154: misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, pubblicato nella G.U. Serie Generale n. 291 del 23-11-2020.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il testo interviene con un ulteriore stanziamento di risorse, pari a 1,95 miliardi di euro per l’anno 2020, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle misure disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso. Tra l’altro, il testo prevede:
-l’incremento di 1,45 miliardi, per il 2020, della dotazione del fondo previsto dal decreto “Ristori BIS” (Decreto-Legge 9 novembre 2020, n. 149) per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta;
-l’inclusione delle attività di commercio al dettaglio di calzature tra quelle che, nelle cosiddette “zonerosse”, sono destinatarie del contributo a fondo perduto;
-l’istituzione di un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare;
-l’aumento di 100 milioni per il 2020 della dotazione finanziaria del Fondo per le emergenze nazionali allo scopo di provvedere all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da COVID-19.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri ha approvato il Decreto-Legge 28 ottobre 2020, n. 137, in vigore dal 29 ottobre 2020, il quale introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi, nonché in materia di giustizia e sicurezza connesse all’epidemia da COVID-19: le principali misureG.U. Serie Generale n.269 del 28-10-2020 L’approfondimento: il dossier a cura del Governo.
In dettaglio il Decreto-Legge prevede
:
1. Contributi a fondo perduto – Le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34). La platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro (con un ristoro pari al 10 per cento del calo del fatturato). Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza.
L’importo del beneficio varierà dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.
2. Proroga della cassa integrazione – Con un intervento da 1,6 miliardi complessivi, vengono disposte ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche. È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.
3. Esonero dal versamento dei contributi previdenziali – Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021. L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari: – al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
– al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.
4. Credito d’imposta sugli affitti – Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.
5. Cancellazione della seconda rata IMU -La seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività è cancellata per le categorie interessate dalle restrizioni.
6. Misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo – Sono previste:
– una indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo;
– la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.
7. Fondi di sostegno per alcuni dei settori più colpiti – È stanziato complessivamente 1 miliardo per il sostegno nei confronti di alcuni settori colpiti:
– 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator;
– 100 milioni per editoria, fiere e congressi;
– 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale;
– 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.
8. Reddito di emergenza – A tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio verranno erogate due mensilità del Reddito di emergenza.
9. Indennità da 800 euro per i lavoratori del settore sportivo – È riconosciuta un’ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai decreti “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) e “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34). L’importo è aumentato da 600 a 800 euro.
10. Sostegno allo sport dilettantistico -Per far fronte alle difficoltà delle associazioni e società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo sport. Il Fondo viene finanziato per 50 milioni di euro per il 2020 per l’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.
11. Contributo a fondo perduto per le filiere di agricoltura e pesca – Viene istituito un fondo da 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive. Il sostegno viene effettuato attraverso la concessione di contributi a fondo perduto a chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e a chi ha subito un calo del fatturato superiore al 25% nel novembre 2020 rispetto al novembre 2019.
12. Salute e sicurezza – È previsto un insieme di interventi per rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria del nostro Paese nei confronti dell’emergenza Coronavirus. Tra questi:
– lo stanziamento dei fondi necessari per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i medici di famiglia;
– l’istituzione presso il Ministero della salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing.
13. Giustizia – Il decreto prevede anche specifiche misure per il settore giustizia. Tra l’altro, si introducono disposizioni: – per l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di specifiche attività legate alle indagini preliminari e, in ambito sia civile che penale, alle udienze;
– per la semplificazione del deposito di atti, documenti e istanze.

 

 Regione Lazio – Ordinanza del 28 ottobre e Ordinanza del 21 ottobre 2020 a firma del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e del Ministro della Salute, Roberto Speranza, predisposte ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica – ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. A seguito degli incontri con il Comitato Tecnico Scientifico, l’Assemblea dell’Anci, la Conferenza dei Rettori e l’Associazione dei presidi, la Regione Lazio dispone di:
1. Potenziare la rete COVID attraverso l’incremento di posti letto dedicati all’assistenza di pazienti affetti da COVID-19, identificando strutture pubbliche e private ulteriori rispetto a quella già inserite nella rete COVID, anche parzialmente dedicate e provvedere all’ampliamento dei posti di quelle già inserite in rete, fino al raggiungimento di 2913 posti letto di cui 552 dedicati alla terapia intensiva e sub-intensiva (dotazione incrementata con Ordinanza del 28/10/2020);
2. A partire dalla notte tra venerdì 23 ottobre e sabato 24 ottobre, vietare gli spostamenti in orario notturno sul territorio della Regione, dalle ore 24:00 alle ore 5:00 del giorno successivo, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze (a titolo esemplificativo, per i lavoratori, il tragitto domicilio, dimora e residenza verso il luogo di lavoro e viceversa), e per gli spostamenti motivati da situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute (cfr. Modulo Autodichiarazione Spostamenti Allegato 2 Ordinanza Regione Lazio del 21/10/2020);
3. A partire da lunedì 26 ottobre, potenziare la didattica digitale integrata nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e nelle Università. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50 per cento degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno, mentre le Università incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 75 per cento degli studenti iscritti, con esclusione delle attività formative che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni;
Gli effetti dell’Ordinanza cessano al trentesimo giorno dalla data di pubblicazione.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 24 ottobre 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19». (GU Serie Generale n.265 del 25-10-2020). Unitamente al D.P.C.M. del 24 ottobre 2020 si rendono disponibili gli Allegati al D.P.C.M. del 24 ottobre 2020, con i quali vengono definite le modalità di svolgimento delle varie attività (ex: religiose, ludiche, per l’infanzia, ecc.); con il citato Decreto sono state adottate altresì le Linee Guida, aggiornate al 08/10/2020, per la Riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative (cfr. Allegato 9: pag. 30 e segg.) e le Schede Tecniche specifiche per ciascun tipo di attività. TUTTE LE MISURE in vigore dal 26 ottobre 2020 al 24 novembre p.v.: Dopo una notte di riunioni tra il Governo e le Regioni arriva la definitiva stesura dell’ultimo D.P.C.M., il ventiduesimo, che arriva a pochi giorni da quello del 18 Ottobre scorso. Le nuove misure mirano a contenere i numeri della pandemia che hanno subito un incremento nelle ultime settimane. L’infografica a lato, redatta dagli Uffici stampa degli Enti comunali e sovracomunali del Lazio, illustra le principali misure adottate. Per informazioni sulle nuove misure previste per le attività sportive si rimanda alle FAQ del Governo: FAQ su quanto disposto in materia di SPORT con D.P.C.M. del 24/10/2020.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2020
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il 18 ottobre 2020 ha firmato il D.P.C.M. che stabilisce nuove misure urgenti per il contrasto e il contenimento dell’emergenza dovuta alla diffusione del virus Covid-19.
D.P.C.M. del 18 ottobre 2020Allegato A – D.P.C.M. del 18 ottobre 2020 – Linee Guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19 – La notizia sul sito del Governo.

Il D.P.C.M. del 18/10/2020 apporta modificazioni al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2020. Si rendono disponibili altresì gli Allegati al DPCM 13/10/2020 con i quali vengono definite le modalità di svolgimento delle varie attività (ex: religiose, ludiche, per l’infanzia, ecc.); con il citato Decreto sono state adottate altresì le Linee Guida, aggiornate al 08/10/2020, per la Riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative (cfr. Allegato 9: pag. 32 e segg.) e le Schede Tecniche specifiche per ciascun tipo di attività – vai alla notizia.

 
 

Con Ordinanza della Regione Lazio n. 62 del 02/10/2020 è stato disposto l’obbligo, fino a nuova disposizione, di indossare la mascherina nei luoghi all’aperto durante l’intera giornata. L’obbligo è esteso a tutto il territorio regionale e non riguarda i bambini al di sotto dei sei anni e i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina; l’obbligo non è, inoltre, previsto durante lo svolgimento di attività motoria e/o sportiva. La decisione è stata presa allo scopo di contenere l’epidemia da Covid-19 e in considerazione della sua evoluzione, nelle ultime settimane, sul territorio regionale. Si ribadisce l’importanza del rispetto rigoroso di tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione che consistono, oltre all’uso delle mascherine, nell’igiene individuale e nel distanziamento fisico. Tale Ordinanza Regionale rafforza quanto stabilito dal Ministero della Salute lo scorso 16 agosto (obbligo, sull’intero territorio nazionale, di utilizzo delle protezioni delle vie respiratorie dalle ore 18:00 alle ore 6:00 anche all’aperto). Con la stessa Ordinanza sono state sospese le attività di sale da ballo, discoteche e locali assimilati, sia all’aperto sia al chiuso.

 

Vai alla pagina dedicata alle informazioni utili e alle ulteriori disposizioni emanate per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso:

Coronavirus: le informazioni utili – “Se ami l’Italia, mantieni la distanza”