Il Vino dei Colli Lanuvini

Il Pane e il Vino sono prodotti che vengono giustamente apprezzati anche al di fuori di Genzano, e il vino Colli Lanuvini, così come il pane, merita di essere difeso e diffuso.
A dire il vero il vino Colli Lanuvini è da tempo promosso e diffuso dalle stesse tradizioni popolari: a roma, nell’immaginario degli abitanti la gita ai Castelli Romani comprende inevitabilmente la degustazione di un buon bicchiere di vono loacle,
Il Colli Lanuvini, prodotto nelle vigne di Genzano e di Lanuvio, è appunto un vino DOC con caratteristiche ben precise.
Un opuscolo edito dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma riporta a pagina 12 alcuni dati che aiutano a capire come debba essere un vero Colli Lanuvini : occorrono uve coma la Mavaia bianca e puntinata, il Trebbiano toscano verde e giallo, e poi Bellone e Bonvino; il coore è giallo paglierino con riflessi tendenti al dorato; il sapore è secco o amabile, vellutato ed armonico; la gradazione minima deve essere di 11,5°.
Se di tipo amabile si “sposa” bene con i dolci di fine pasto (c’è bisogno di ricordare le ciamballine intinte in questo vino?), il tipo secco tocca l’apice quando accompagna i primi piatti a base di verdure, il pesce e le carni bianche alla griglia.
Uno spuntino con un buon bicchiere di Colli Lanuvini, pane casareccio di Genzano e prosciutto crudo locale può essere la degna conclusione di una gita ai Castelli oppure, per chi è del posto, un’occasione in più per apprezzare quello che ha a portata di mano.
Alcuni hanno decantato le qualità dl vino de Castelli in un brano musicale come “Arrivederci Roma”, in cui si ricorda un pranzo a base di fettuccine e vino dei Castelli.
Altri preferiscoo decantare le qualità del vino dei Castelli semplicemente consumandolo da sempre, come aacade nel caso del pane casareccio di Genzano .
Forse è proprio questo il modo migliore per indurre a conoscere il pane di Genzano ed il vino Colli Lanuvini: invitare chi non è entrato in contatto con questi prodotti a provarli. C'è da scommettere che apprezzer&agarve; questo ben di Dio.
Provare per credere.