Mer, 09 lug 2008 ore 03:53 

Cos'è il Bilancio partecipato

Il Bilancio Partecipativo  è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita della propria città.

Nacque nel 1989 in alcune città brasiliane, in particolare a Porto Alegre; tale bilancio, sperimentato massicciamente in Brasile, fu poi esportato in Europa, ed in Italia la prima regione ad adottarlo e’ stata la Regione Lazio.

Con lo strumento del Bilancio Partecipativo l’Amministrazione Comunale chiede ai cittadini di intervenire nell’assunzione di decisioni su alcuni ambiti della spesa collettiva della propria città; grazie ad un articolato processo di discussione e confronto con la cittadinanza, con le attività imprenditoriali e commerciali, con le associazioni del territorio, si giunge a formulare una proposta basata sulle priorità espresse.

Il cuore del Bilancio Partecipativo consiste nel destinare una quota di bilancio alla decisione diretta dei cittadini, che esprimono le loro priorità in modo vincolante e che l’amministrazione comunale si impegna a realizzare secondo le tipologie e i limiti di spesa ammessi e preventivamente comunicati.

La partecipazione si realizza innanzitutto su base territoriale: la città è divisa in circoscrizioni o quartieri.

Nel corso di riunioni pubbliche la popolazione è invitata a precisare i suoi bisogni e a stabilire delle priorità rispetto ad attività e/o progetti da realizzare in vari campi o settori (ambiente, educazione, salute...).