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Comune di Genzano di Roma

Palazzo Sforza Cesarini

Biglietteria
€ 3,00 = intero
€ 2,00 = ridotto (over 65 e ragazzi dagli 8 ai 18 anni n.c.)
€ 5,00 = integrato (Palazzo e Parco)
Gratuito (bambini fino agli 8 anni n.c.)
Prima domenica del mese: ingresso gratuito per i residenti, se prevista apertura.

 

Orario invernale di apertura al pubblico*:
Sabato Domenica Festivi
10:00-13:00 10:00-13:00 10:00-13:00
15:00-19:00 15:00-19:00 15:00-19:00

 

Orario estivo di apertura al pubblico*:
Sabato Domenica Festivi
10:00-13:00 10:00-13:00 10:00-13:00
15:30-19:30 15:30-19:30 15:30-19:30

 

* ultima visita guidata: 1 ora prima della chiusura
Per gruppi precostituti (minimo n. 15 visitatori) e per scolaresche: possibilità di visite infrasettimanali, su prenotazione.

Le esposizioni in corso

Palazzo Sforza Cesarini ospita al suo interno una serie di mostre prestigiose.
Partendo dal piano nobile, si può ammirare la collezione Hager-Sportelli, prestigiosa donazione di 114 opere – tra dipinti, disegni, sculture e incisioni, prevalentemente del ‘600 e ‘700 – da parte di Hellmut Hager, illustre storico dell’arte e uno dei massimi studiosi delle figure di Carlo Fontana, Bernini e Juvarra. L’edificio è stato definito dalla stessa vedova Hager “sede espositiva ottimale per raccogliere i frutti degli studi e degli interessi intellettuali di una vita”.

Dal 2017 arricchisce il piano nobile la mostra Ritmo Barocco: progetto artistico del contemporaneo Pablo Echaurren, artista ospite della 239esima edizione della Tradizionale Infiorata. Nella mostra si fondono tre elementi in apparenza distinti: il basso elettrico, lo stile barocco e l’arte della ceramica. Il basso elettrico, simbolo di uno stile di vita e di un modo di guardare le cose, è in grado di coniugare la ritmica e l’armonia. E se il rock ha a che fare con il barocco perché infrange limiti, regole e codici, la ceramica è pop, arriva alle persone in forma di oggetto e si presta a infinite varianti e variazioni.

Il piano mezzanino raccoglie un’importante esposizione di opere provenienti dall’indotto antiquario clandestino, recuperate in extremis grazie all’attività di tutela esercitata dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale: Symposium, a tavola tra mito e cultura. La mostra valorizza il tema del vino, che nel panorama enogastronomico locale rappresenta un settore economico strategico; e al tempo stesso riveste un’importanza didattica in quanto le opere esposte sono il frutto del lavoro di recupero da parte delle Forze dell’ordine per la pubblica fruizione.

Per esaltare il valore storico-artistico del tessuto locale, tale esposizione è stata arricchita con una sezione dedicata ai reperti archeologici di Villa degli Antonini, villa suburbana di epoca tardo-repubblicana. Una mostra dal valore artistico ed estetico, ma anche didattico, che permette ai fruitori di conoscere meglio il mondo degli antichi e dimostra l’importanza della collaborazione tra Enti locali, Forze dell’ordine e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del rafforzamento del rapporto con l’Università di Montclair (New Jersey), concessionaria degli scavi scientifici di Villa degli Antonini, al fine di avviare nuove acquisizioni e gettare le basi per la realizzazione del parco archeologico di Genzano.

Durante le giornate di apertura è possibile visitare il Palazzo e le sue mostre grazie alla presenza di guide turistiche che illustrano ai visitatori le opere presenti partendo da un’analisi storico-architettonica dell’edificio stesso. Le esposizioni permanenti e le mostre temporanee ospitate dall’edificio mirano a legare il monumento e la sua vitalità ritrovata, al contesto di cui è il più aulico rappresentante, facilitando un percorso di riappropriazione culturale e simbolica per i cittadini di Genzano e dei Castelli Romani.