Roberto Lordi (1894-1944)
Ritratto LORDI Genzano.jpgGenzano di Roma ospitò il ritiro del generale di brigata Roberto Lordi Generale dell'aeronautica militare italiana martire delle Fosse Ardeatine e Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. 

Il generale Lordi partecipò alla prima Guerra Mondiale meritando alcune medaglie al valore. Dopo la guerra si laureò al Politecnico di Torino e successivamente prestò servizio presto l’Aeronautica Militare, partecipando ad alcuni spettacolari e pionieristici eventi aeronautici (organizzazione del il primo lancio collettivo di paracadutisti nel 1927, partecipazione al raid Roma-Torino-Londra nel 1928, prima trasvolata al mondo del Tibesti, la più elevata catena montuosa del deserto del Sahara).

Nel 1933 il generale Lordi fu inviato in Cina dove riuscì a costruirsi delle possibili vantaggiose commesse per l’Italia, i cui effetti vennero mitigati da una cattiva gestione da parte degli apparati dello Stato italiano. Il Lordi denunciò queste disfunzioni ma ciò gli costò caro: venne richiamato a riposo a soli 42 anni di età. Fu successivamente rinchiuso in un ospedale psichiatrico e poi inviato al confino.

Da civile si ritirò a Genzano e si unì alla resistenza nel 1943, combattendo a Porta San Paolo e distribuendo esplosivi ai partigiani. Il 17 gennaio 1944 si presentò spontaneamente alle carceri di via Tasso, assieme a Sabato Martelli Castaldi, per scagionare il proprietario del polverificio accusato dai tedeschi di aver fiancheggiato i partigiani; i due partigiani furono arrestati. Lordi fu torturato per oltre un mese e infine ucciso alle Fosse Ardeatine.​​​